L’ex moglie ha diritto al mantenimento anche se è giovane e può lavorare

di , 11 ottobre 2011 19:57
DIVORZIO
L’ex moglie ha diritto al mantenimento anche se è giovane e può lavorare
Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 11 novembre 2009 n. 23906

La ex moglie ha diritto all’assegno di divorzio anche se è giovane e potrebbe trovare una collocazione lavorativa. Lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza 23906/2009 secondo la quale la legge subordina l’attribuzione dell’assegno alla mancanza di mezzi adeguati a conservare un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio. Ne consegue che il raggiungimento di una mera autosufficienza economica non fa perdere il diritto all’assegno, tenendo anche conto del fatto che l’accertamento della capacità lavorativa va compiuto “non nella sfera della ipoteticità o dell’astrattezza, bensì in quella dell’effettività e della concretezza”.

55 commenti per “L’ex moglie ha diritto al mantenimento anche se è giovane e può lavorare”

  1. admin scrive:

    Tenga conto che i c.d. provvedimenti provvisori di prima udienza possono essere cambiati con la sentenza.
    Non disperi e si consulti con il suo legale.

  2. admin scrive:

    La signora ha qualche possibilità…purtroppo per suo fratello

  3. admin scrive:

    Si separi

  4. Dany scrive:

    Volevo sapere se come moglie ancora in carica del mio (purtoppo) terzo marito, ho dei diritti legali di mantenimento, al di là di una separazione o meno, visto che non ho reddito reale nè un età che mi permetta la possibilità di iniziative lavorative che a me non mancherebbero, ma che a sessan'anni sono ormai difficili da raggiungere. Siamo tutt'è due divorziati da altri coniugi, lui ha un figlio dalla ex moglie, e siamo sposati dal 2004.In realtà siamo stati insieme per molti anni, ma appena dopo un anno di matrimonio sono successi fatti che hanno porato alla rottura del rapporto…e se non si è capito anche alla rottura della mia testa, perchè mio "marito"…fra l'altro una persona che non ha mai fatto male ad una mosca,(per cui ancora più terribile)  ha usato su di me una violenza inaudita che mi ha portato all'ospedale, oltre che dai carabinieri.Da allora è tornato nella sua città, anche se abbiamo provato un riavvicinamento, per me comunque impossibile dopo la situazione, ma siamo rimasti sposati per ragioni economiche non di mantenimeno, ma di firme congiunte …per investimeni fatti già prima del matrimonio…per cui siamo ancora a tutti gli effetti marito e moglie …non abbiamo nessuna residenza in comune, ma addiritura non abbiamo neanche mai avuto una casa coniugale, fermo restando che anche da sposati avevamo mantenuto le residenze ognuno nella propria città…quindi chiedevo appunto, al dilà di una separazione che so cosa può comportare e cosa dovrei affrontare, rimanendo sposata io però ho  dei diriti nel senso che se sono in una situazione di indigenza posso chiedere un sostentameno?
    Va calcolato che lui  ha una pensione da ospedaliero (tecnico), che adesso lavora come libero professionista sempre in ospedali, per cui ha una parita iva e al tutto va aggiunto un affitto che incassa solo lui di un appartamento di proprietà comune.(per accordi presi precedenemente alla situazione) Io non ho entrate, al punto che per la separazione posso chiedere il gratuito patrocinio e già lo so…questa situazione va avanti ormai da cinque anni, lui fa la sua vita nella sua città…anzi fa anche una doppia vita….ci vediamo ogni tanto, ma lui non mi da niente e io per mantenermi come posso, visto che ho la mia casa di famiglia grande ospito delle persone temporaneamente. Certo ciò mi permette appena di sopravvivere e quindi  inizierò delle cause forzate anche se so, conoscendo ormai l'elemento che andrò incontro ad una guerra. Il mio aspettare era proprio per evitarla…ho quindi possibilità di ottenere che lui appunto provveda ai miei bisogni? E in caso di separazione avrò diritto al manenimento pur se siamo stai sposati così poco?Grazie 

  5. bruno scrive:

    Penso che le leggi in italia sono soltanto per le donne,mi spiego: perchè noi dobbiamo dare il mantenimento alle ex mogli anche se loro lavorano,escludendo se ci sono figli minori ,io parlo sempre dopo;ho costatato sulla mia pelle, che è tutto una schifezza. La mia ex deve percepire un assegno da me di 300 euro mensili,perche lei non raggiunge la cifra adeguata per vivere,ora io giudice mi chiederei come vive questa donna? allora lei ha una casa di 100mq+60 di terrazzo, una vettura,e uno stipendio di 600 mensili.secondo voi è giusto che le passi 300 euro, visto che io prendo uno stipendio di 1300 circa e non sempre, e vivere come un barbone!. CHE VERGOGNA LE NOSTRE LEGGI E PURE I NOSTRI GIUDICI.

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