Prova del credito: la fattura non basta.

di , 22 ottobre 2011 09:20

RECUPERO CREDITI

La fattura non è documento sufficiente a provare il credito.

Il principio non è nuovo ma la Suprema Corte l'ha ribadito con la recente pronuncia del 10 ottobre 2011. La Cassazione  sottolinea infatti come “La fattura commerciale, per la sua formazione unilaterale e la sua inerenza ad un rapporto già formato tra le parti, ha natura di atto partecipativo e non di prova documentale, o di indizio circa l’esistenza del credito in essa riportato (cfr. ex multis, Cass. nn. 15383/10 e 9593/04)".

I debitori, incalliti o meno, potranno limitarsi a contestare in giudizio l'importo , "di talché, incombe sull’emittente l’onere di provare l’esatto ammontare del proprio credito"

La predetta regola vale anche se il debitore convenuto ", oltre a contestare la cifra fatturata, deduca e provi, sia pur genericamente, di aver già pagato la diversa e inferiore somma dovuta. Infatti, poiché le dichiarazioni ammissive complesse o qualificate, in virtù dell’aggiunta di fatti favorevoli alla parte che le ha rese, sono inscindibili (come si desume dall’art. 2697 c.c. assegna ai soggetti del rapporto dedotto in giudizio, resta pur sempre a carico dell’attore dimostrare che una frazione del proprio credito sia rimasta comunque insoddisfatta”.(cassazione n. 20802 del 10 ottobre 2011)

Victor Rampazzo

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