Category: Le ultime dalla Cassazione

Prova del credito: la fattura non basta.

di , 22 ottobre 2011 09:20



La fattura non è documento sufficiente a provare il credito.

Il principio non è nuovo ma la Suprema Corte l’ha ribadito con la recente pronuncia del 10 ottobre 2011. La Cassazione  sottolinea infatti come “La fattura commerciale, per la sua formazione unilaterale e la sua inerenza ad un rapporto già formato tra le parti, ha natura di atto partecipativo e non di prova documentale, o di indizio circa l’esistenza del credito in essa riportato (cfr. ex multis, Cass. nn. 15383/10 e 9593/04)”.

I debitori, incalliti o meno, potranno limitarsi a contestare in giudizio l’importo , “di talché, incombe sull’emittente l’onere di provare l’esatto ammontare del proprio credito”

L’ex moglie ha diritto al mantenimento anche se è giovane e può lavorare

di , 11 ottobre 2011 19:57
DIVORZIO
L’ex moglie ha diritto al mantenimento anche se è giovane e può lavorare
Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 11 novembre 2009 n. 23906

La ex moglie ha diritto all’assegno di divorzio anche se è giovane e potrebbe trovare una collocazione lavorativa. Lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza 23906/2009 secondo la quale la legge subordina l’attribuzione dell’assegno alla mancanza di mezzi adeguati a conservare un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio. Ne consegue che il raggiungimento di una mera autosufficienza economica non fa perdere il diritto all’assegno, tenendo anche conto del fatto che l’accertamento della capacità lavorativa va compiuto “non nella sfera della ipoteticità o dell’astrattezza, bensì in quella dell’effettività e della concretezza”.

Divorzio: mantenimento è dovuto anche se l’ex torna a casa dei genitori

di , 4 ottobre 2011 18:06

E’ quanto ha affermato la Suprema Corte con la sentenza  del 26 settembre 2011 n. 19579

Il diritto all’assegno familiare permane anche se il coniuge torna a vivere a casa dei genitori e anche se beneficia di una minima pensione di invalidità. Neppure vale ad esonerare il marito dal pagamento mensile il fatto che la separazione sia avvenuta con addebito a carico della moglie.
Il principio ha ribaltato la diversa decisione della Corte d’appello che invece , avevano ritenuto che la residenza presso i genitori e la percezione di un assegno di invalidità  di lieve entità  esonerassero il marito dal pagamento dell’assegno in quanto sarebbe venuto meno lo stato di bisogno.

Per il giudice di legittimità invece la decisione presa in appello è “illogica”, in quanto la gravità della situazione economica non può ritenersi superata dalla convivenza con i genitori perché questa potrebbe essere una condizione passeggera non potendosi considerare la ex “costretta” a vivere in famiglia.

Decreto ingiuntivo – costituzione tardiva

di , 12 ottobre 2010 13:34

La Suprema Corte a Sezioni Unite ha definitivamente sancito il principio che la tardiva costituzione nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo è equiparabile alla mancata costituzione e comporta l'improcedibilità del ricorso.

La  Cassazione con la sentenza 19246/2010  ha anche chiarito che quando l'opponente si è avvalso della facoltà di indicare un termine di comparizione inferiore a quello ordinario, il termine per la sua costituzione è automaticamente ridotto a cinque giorni dalla notificazione dell'atto di citazione in opposizione, pari alla metà di quello ordinario.

Notificazione in materia civile – società

di , 24 settembre 2010 08:01
L’impugnazione è validamente notificata al procuratore costituito di una società che, successivamente alla chiusura della discussione (o alla scadenza del termine di deposito delle memorie di replica), si sia estinta per incorporazione, se l’impugnante non abbia avuto notizia dell’evento modificatore della capacità della persona giuridica, mediante notificazione di esso.
Cass. civ., Sez. Un., 14 settembre 2010, n. 19509

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