Può l’avvocato assumere la presidenza di una società di capitali?
Il quesito concerne la posizione di eventuale incompatibilità tra l'esercizio della professione forense e la titolarità della carica di Presidente di società per azioni o a responsabilità limitata prevalente capitale pubblico.
Si tratta di una questione dibattuta da tempo atteso che numerosi colleghi ricoprono o hanno ricoperto la carica di Presidente di società di capitali.
Io stesso, nella mia carriera ho avuto questo privilegio ed opportunità, che costituisce, indubbiamente un elevato momento di formazione professionale. Read more... (797 words, 0 images, estimated 3:11 mins reading time)
La Suprema Corte ritorna sulla vexata quaestio.
L’avvocato non può assumere la carica di amministratore di società nemmeno se questa è inattiva.
Cass. Civ., Sez. Un., 28 febbraio 2011, n. 4773
AVVOCATO
Sussiste la violazione del divieto sancito dall’art. 3 del R.D.L. n. 1578 del 1933, convertito con legge n. 36 del 1934, allorché un avvocato abbia assunto la qualità di amministratore unico di una data società, essendo al riguardo irrilevante la circostanza che la predetta società sia formalmente e di fatto inattiva. La non operatività, infatti, non scrimina siffatta condotta, dal momento che tale condizione è effimera, priva di stabilità, essendo soggetta a condizioni di mercato e che non priva la società della sua qualità di impresa, né la sottrae agli adempimenti ed ai controlli previsti dalla legge, con la conseguenza che essa è una condizione contingente.
L’impugnazione è validamente notificata al procuratore costituito di una società che, successivamente alla chiusura della discussione (o alla scadenza del termine di deposito delle memorie di replica), si sia estinta per incorporazione, se l’impugnante non abbia avuto notizia dell’evento modificatore della capacità della persona giuridica, mediante notificazione di esso.
Cass. civ., Sez. Un., 14 settembre 2010, n. 19509